Luca Eliseo Pavesi
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Luca Eliseo Pavesi

Fisico e matematico indipendente · Geometria metrica-affine · Gravità quantistica

Una teoria della gravità in cui la connessione è un campo libero, scritta dicendo per ogni risultato a che punto è.

Studio la Quantum Distortion Gravity (QDG), una teoria metrica-affine con invarianza di Weyl gauged, formulata come teoria di campo efficace. Sono fondatore e direttore responsabile del Journal of Advanced Gravitational Physics.

ORCID 0009-0003-0532-2850ISSN JAGP 3103-8824ARK NAAN 70461
Flusso di Einstein–Hilbert con materia di tipo QDG
3.00

Quantum Distortion Gravity, voce per voce

In relatività generale la connessione affine è quella di Levi-Civita. In QDG metrica e connessione sono campi indipendenti, e la loro differenza è il tensore di distorsione .

La teoria poggia su due principi: la connessione è un campo indipendente, e l'azione è invariante per riscalamenti locali di Weyl , con un vettore di gauge e un dilatone . Qui sotto ogni affermazione porta il suo stato. Le versioni precedenti contenevano risultati che non reggono: sono elencati nella sezione delle correzioni e non compaiono come risultati.

Derivato derivato nelle ipotesi dichiarate e controllato da scriptModello fenomenologico, non derivato da QDGAperto non stabilitoNon affermato esplicitamente non affermato
Struttura classica
DerivatoDecomposizione irriducibile della distorsionearticolo 1

Ogni D_{ρμν} si scrive in modo unico come parte assiale, tre vettori di traccia e un resto privo di tracce e di parte totalmente antisimmetrica. Il conteggio delle componenti è 64 = 4 + 12 + 48. La matrice che lega le tracce (A,B,C) ai vettori (P,Q,R) è M = 3·1 + J, con autovalori 6, 3, 3, quindi invertibile. Controllato numericamente su una metrica lorentziana generica (residui ≤ 10⁻¹³).

DerivatoTracce e vettore assiale in termini di torsione e non-metricitàarticolo 1

Con t_ν = T^σ_{σν}, N_μ = Q_{μν}^ν e N̄_ρ = Q^μ_{μρ}: A = t + N/2, B = N/2, C = −t + N̄ − N/2. Il vettore assiale a^σ = (1/12) ε^{σρμν} T_{ρμν} è una quantità di pura torsione.

DerivatoTeorema no-go sugli invarianti nudiarticolo 1

Una forma quadratica F[D] a coefficienti costanti è invariante sotto g → Ω²(x) g (con Γ fisso) solo se F = 0. Già per Ω costante, la densità √−g F scala come Ω^{+2}: il peso omogeneo non può essere compensato da costanti. La dimostrazione non dipende dalla forma dello shift inomogeneo. L'ostruzione sparisce se le costanti sono sostituite da βi φ², con il dilatone φ di peso −1.

DerivatoVariazione locale sotto Weyl infinitesimaarticolo 1

La variazione di ∫√−g Σ α_i Ii ha una parte algebrica (2ω Σ α_i Ii) e una proporzionale a ∂ω. I coefficienti della seconda sono verificati per differenziazione a passo complesso (residuo ≤ 2×10⁻¹⁵). Variare un solo fattore di I₂ darebbe un coefficiente sbagliato e il controllo lo mostra.

DerivatoCombinazioni invarianti per traslazionearticolo 1

Una forma quadratica è invariante sotto lo shift D → D − I[v] per ogni v se e solo se N_F (1,1,−1)ᵀ = 0. Le forme pari invarianti per shift formano un sottospazio di dimensione 8 dello spazio a 11 dimensioni. In span(I₁,I₂,I₃) è la retta generata da I⋆ = 2I₂ + I₃; con I₅ si aggiunge I₁ − I₅. Per questi, √−g φ² I⋆ e √−g φ²(I₁ − I₅) sono esattamente invarianti di Weyl, senza vettore di Weyl.

DerivatoCosa impone e cosa non impone il no-goarticolo 1

Il no-go impone un compensatore di peso −2 (qui φ²). Non impone il vettore di Weyl V_μ: le forme invarianti per shift non ne hanno bisogno. La costruzione gauged con tre coefficienti liberi βi è una scelta che permette più operatori, non una necessità.

DerivatoAzione troncata Weyl-invariante e gauge unitarioarticolo 1

L'azione a due derivate costruita con gli invarianti Weyl-covarianti Ii[D̃] ha i coefficienti βi liberi: non sono fissati dalla simmetria di Weyl, quindi QDG si presenta come teoria di campo efficace. In gauge unitario φ = φ₀ si riduce a gravità di Einstein più due campi vettoriali massivi (V_μ e il vettore assiale ã_μ) con un settore ausiliario algebrico.

Gauge, vincoli e BRST
DerivatoGradi di libertà: otto, al livello linearearticolo 1

Attorno allo spazio piatto con φ = φ₀ il settore bosonico quadratico propaga 2 (gravitone) + 3 (V_μ) + 3 (ã_μ) = 8 gradi di libertà, con 8 vincoli di prima classe. Con la fluttuazione del dilatone il conteggio è ancora 8, con 10 vincoli. Nei punti degeneri cambia: β₁ + β₂ = 0 dà 7. Il conteggio è lineare: non è un enunciato non perturbativo.

ApertoIl termine C² è generato a un looparticolo 1

Un termine di Weyl al quadrato è generato a un loop. Di conseguenza non si afferma l'assenza di ghost: la versione precedente lo affermava, e l'affermazione è ritirata. L'unitarietà è controllata solo a livello albero.

DerivatoNilpotenza BRST ed equazione master classicaarticolo 1

Le trasformazioni BRST di Weyl ⋊ Diff sono nilpotenti e l'azione BV soddisfa l'equazione master classica. Le cociclicità di Weyl sono stabilite. È un enunciato classico.

ApertoAnomalia di Weyl della simmetria gaugedarticolo 5

I coefficienti di anomalia della simmetria di Weyl gauged non sono noti. Il gravitone non ha una coppia (c, a). Per il contenuto di materia con nf = 3 Dirac e due Proca si ha (c, a) = (11/30, 53/120): ogni Dirac dà (6/120, 11/360) e ogni Proca dà un vettore più uno scalare di Stueckelberg.

DerivatoLe 60 componenti ausiliariearticolo 5

Le 60 componenti non assiali della distorsione Weyl-covariante sono ausiliarie con propagatore costante: formano un blocco gaussiano ultralocale che non contribuisce a nessun coefficiente dipendente dalla curvatura. Il vettore assiale è un campo di Proca e contribuisce.

DerivatoIdentità di Slavnov–Taylor modificataarticolo 5

Per un regolatore che non rispetta la BRST si ricava l'identità modificata con un termine esplicito 𝒦_k, e si mostra che il flusso di Wetterich la preserva. La «terza equazione» per ∂_t𝒦_k è una condizione di integrabilità e una diagnostica delle troncazioni, non una legge dinamica indipendente.

DerivatoEquazione di flusso per operatori tensorialiarticolo 6

Il funzionale di risposta 𝒯_I = ∂Γ_k/∂𝒥 è la funzione a un punto di 𝒪_I nella teoria regolata a campo medio fissato e obbedisce a un'equazione chiusa, lineare, del second'ordine, il cui unico input oltre il propagatore è l'Hessiano di 𝒯_I stesso. Verificata in un modello a due variabili con integrale regolato esattamente risolubile.

ApertoCompatibilità BRST del flussoarticolo 6

In senso naïve la risposta è negativa: un regolatore quadratico indipendente dai campi non è BRST-invariante e nel modello l'identità di Ward è violata da un termine esplicito non nullo. Se per la troncazione completa di QDG il termine sia controllabile resta un problema aperto: l'input a tre punti non è stato calcolato.

Flusso di gruppo di rinormalizzazione
DerivatoIl flusso di Einstein–Hilbert con materiaarticolo 1

Dall'equazione di Wetterich (cutoff ottimizzato, gauge armonico α = 1, split lineare, S⁴) con materia minimale caratterizzata da due interi (X, Y) si ottengono la dimensione anomala η e le funzioni beta. Con u = 1 − 2λ il punto fisso si riduce a una cubica in u. Tutto vale nella troncazione; il settore di Weyl gauged non è nel flusso.

DerivatoRiduzione a una cubicaarticolo 1

I punti fissi non gaussiani soddisfano una cubica in u = 1 − 2λ con c = 14 − X. Per ogni radice con u > 0, N > 0 e 1 − g B₂ > 0 si ha g* = 2π/N e λ* = (1 − u)/2. Il codice è in appendice al paper e riprodotto qui in JavaScript con 20 controlli numerici.

DerivatoGravità puraarticolo 2

Per X = Y = 0 il punto fisso è a G* = 0.7073, λ* = 0.1932 con una coppia complessa di esponenti θ = 1.475 ± 3.043 i.

DerivatoIl punto fisso a nf = 3articolo 2

Con 3 fermioni di Dirac e due Proca nel limite privo di massa: G* = 2.73, λ* = −0.318, esponenti reali positivi (2.21, 0.72). Esiste per tutti e nove i regolatori provati ma si muove molto con il regolatore e con la convenzione di cutoff della materia. Per il cutoff ottimizzato è fuori dall'intervallo G* < 2, λ* > −1 in cui la troncazione è di norma considerata affidabile.

DerivatoEsistenza per ogni nf < 10articolo 3

Con nf Dirac e due Proca il punto fisso esiste per ogni nf < 10 (11 con due vettori privi di massa). Il bordo corrisponde a X < 14. Avvicinandosi al bordo i punti fissi vanno via a infinito: g*(10 − nf) → 52π/7. λ* cambia segno a nf = 17/6; gli esponenti diventano reali a nf ≈ 2.8734.

DerivatoSettori nascosti come spostamenti in (X,Y)articolo 3

Nessun settore nascosto è necessario perché esista il punto fisso. Vettori privi di massa (e, per materia di tipo QDG, anche scalari) lo riportano verso quello della gravità pura: per nf = 3 ne basta uno; ne servono sette per il Modello Standard con il cutoff ottimizzato. Fermioni di Dirac nascosti lo allontanano e, nella direzione ricca di fermioni, lo distruggono per fuga. Con un cutoff per la materia funzione solo di −D̄² i coefficienti cambiano e la fuga fermionica non compare nei casi provati.

ModelloLimite fenomenologico 4.8966 contro limite EH 10articolo 4

Il numero nf ≤ 4.896577961599 viene da un polinomio di grado 7 (otto coefficienti riprodotti in aritmetica esatta, valore critico a 10⁻¹³). Esce dal punto singolare (G, λ) = (1, 1 − √6/2) del flusso, dove numeratore e denominatore di η si annullano insieme. È un limite su un solo coefficiente del modello, Y ≥ −13.586. Nel flusso EH derivato il limite corrispondente è sull'altro coefficiente, X < 14.

DerivatoDipendenza dal regolatorearticolo 4

Nove regolatori collocano la fine del ramo tra 9.4 e 10.8. Con un cutoff per la materia funzione solo di −D̄² il limite scompare (nessuna fine fino a nf = 10⁴). I due flussi danno numeri diversi, 4.8966 e 10, per lo stesso contenuto, ed entrambi sono condizionati alla troncazione, alla convenzione di cutoff e al conteggio dei due vettori.

DerivatoTroncazione R² con materia del Modello Standardarticolo 9

Regolatore esponenziale R⁽⁰⁾(y) = s y/(e^{sy} − 1). In gravità pura il punto fisso (tre direzioni rilevanti, coppia complessa) c'è per ogni s in [1, 2.5]. Con N_S = 4, N_D = 22.5, N_V = 12 c'è un punto fisso con tre esponenti reali positivi per s > sfold = 1.07210; a sfold scompare in una biforcazione sella-nodo e l'esponente maggiore è dell'ordine di 4×10³ perché le dimensioni anomale sono vicine a un polo. Per N_D = 27 non c'è piega ma una fuga per s > 1.083.

Azione spettrale e Wetterich
DerivatoL'operatore di Dirac in QDGarticolo 7

Il fermione si accoppia a metrica, dilatone (Yukawa) e vettore assiale ã_μ, ma non al vettore di Weyl V_μ: il termine cinetico di Dirac è già invariante di Weyl e un accoppiamento a V_μ sarebbe anti-hermitiano. I coefficienti di Seeley–DeWitt a₂ e a₄ non contengono V_μ, quindi l'azione spettrale fermionica non genera né termine cinetico né di massa per il vettore di Weyl.

DerivatoL'azione spettrale con cutoff dato dal dilatonearticolo 7

Se la scala di cutoff è sostituita dal dilatone, l'operatore di Dirac è Weyl-covariante a meno di una similitudine, e Tr f(𝒟_φ²/κ₀²) è esattamente invariante di Weyl. Coincide con l'azione spettrale ordinaria della metrica in gauge unitario ĝ = (φ/φ₀)² g e dipende da V_μ solo attraverso il suo valore di puro gauge.

DerivatoIl blocco fermionico di Wetterich è un conteggio spettralearticolo 7

Per un cutoff fermionico di tipo Litim il blocco fermionico del flusso equivale a meno Tr θ(k² − 𝒟²). Con i coefficienti del nucleo del calore riproduce i contributi di Dirac (X, Y) = (2, −4) al flusso EH, e analogamente per scalari e vettori. Test di controllo: coppia di anomalia conforme di Dirac (c, a) = (6/120, 11/360).

ApertoCosa non è stabilitoarticolo 7

Non è stabilita un'origine spettrale del settore del vettore di Weyl, del blocco del gravitone né di tutto l'insieme.

Cosmologia: il criterio WISC
DerivatoIl criterio WISCarticolo 8

Per la teoria scalare-tensore (1/12) φ² R − ½ (∂φ)² − V(φ), la regola «la teoria è singolare se e solo se V(0) = 0» fallisce in entrambe le direzioni. Il problema cosmologico si riduce esattamente a un campo canonico nel frame di Einstein, χ = √12 M ln φ, con potenziale Ṽ = 36 M⁴ V/φ⁴: φ → 0 corrisponde a χ → −∞. Conta il segno di w′(φ), con w = V/φ⁴.

DerivatoTipi di arrivo a φ = 0articolo 8

Per V > 0: φ = 0 è inaccessibile se w′ ≤ 0 vicino all'origine; se w′ > 0 è raggiunto monotonicamente, solo per t → ∞ (tipo II), da un insieme aperto esplicito di dati iniziali (dimostrato). Per V < 0: collassi in tempo finito (tipo I) con legge analitica φ ∝ (ts − t)^{1/(3√2 − 1)} (numerico). Riduzione verificata contro l'integrazione diretta del frame di Jordan a 2×10⁻¹².

DerivatoCosa significa per QDGarticolo 8

In QDG il dilatone è puro gauge, quindi l'accessibilità di φ = 0 è un enunciato su una trasformazione di gauge singolare. L'unico potenziale invariante di Weyl, V = λ φ⁴, è regolare. Il settore di Weyl oltre il dilatone non è analizzato.

Ciò che non si afferma
Non affermatoSicurezza asintotica di QDGarticolo 1

Non si afferma che QDG sia asintoticamente sicura. I flussi calcolati sono flussi di Einstein–Hilbert (e R²) con materia minimale; il settore di Weyl gauged e il settore di distorsione non vi sono inclusi.

Non affermatoAssenza di ghostarticolo 1

Non si afferma l'assenza di ghost: un termine C² è generato a un loop.

Non affermatoSicurezza asintotica del Modello Standardarticolo 9

Non si afferma che il Modello Standard accoppiato alla gravità sia asintoticamente sicuro.

ApertoContenuto predittivoarticolo 1

I coefficienti βi del settore di distorsione non sono fissati dalla simmetria. QDG è una proposta con struttura di teoria di campo efficace: i βi sono coefficienti di Wilson da fissare per matching o per misura.

Il flusso, da toccare

Il flusso di Einstein–Hilbert dall'equazione di Wetterich, con materia minimale di tipo QDG. Muovi e guarda il punto fisso spostarsi, cambiare esponenti e infine sparire.

Ritratto di fase nel piano (G, λ) — clic per tracciare una traiettoria

Parametri

3.00
Vettori
0
0

Punto fisso al variare di (la barra verticale è il valore scelto)

Cosa è e cosa no. È il flusso di Einstein–Hilbert (cutoff ottimizzato, gauge armonico, split lineare, S⁴) con materia minimale, non il flusso di QDG: il settore di Weyl gauged e il settore di distorsione non sono inclusi. Un punto fisso qui è un enunciato di esistenza in una troncazione. A cade fuori da , dove la troncazione è di norma considerata affidabile. Il motore è lo stesso del codice Python dei paper (20 controlli numerici).

I nove articoli corretti

Versione 2 della serie. Ogni scheda dice che cosa è stabilito e, in un riquadro a parte, che cosa non lo è.

1

Fondamenti classici, struttura di gauge e flusso EH

Quantum Distortion Gravity: Classical Foundations, Gauge Structure and the Einstein–Hilbert Flow with QDG-Like Matter

DerivatoApertoArticolo di sintesi
v2 · 26 pp.

Raccoglie ciò che di QDG si può enunciare e controllare. Classicamente: la decomposizione 64 = 4 + 12 + 48 della distorsione, il teorema no-go (nessun invariante quadratico nudo è invariante di Weyl, a causa del peso +2), le combinazioni invarianti per traslazione, l'azione troncata e la sua riduzione in gauge unitario a Einstein più due campi vettoriali massivi. Struttura di vincoli: 8 gradi di libertà al livello lineare, nilpotenza BRST ed equazione master classica. Flusso quantistico: il flusso di Einstein–Hilbert con materia di tipo QDG si riduce a una cubica.

nf = 3: (G*, λ*) = (2.73, −0.318), esponenti reali (2.21, 0.72)

Non affermatoNessuna affermazione di assenza di ghost (un termine C² è generato a un loop). L'anomalia di Weyl del sistema gauged è aperta. Il settore gauged di Weyl non è nel flusso.
2

Un punto fisso a nf = 3 nel flusso EH

Quantum Distortion Gravity: A Fixed Point at nf = 3 in the Einstein–Hilbert Flow with QDG-Like Matter

DerivatoNon affermatoRitiro e sostituzione
v2 · 12 pp.

La prima versione sosteneva, da un flusso fenomenologico, che per nf = 3 non esistesse un punto fisso non banale. L'affermazione è ritirata. Il flusso è ora derivato dall'equazione di Wetterich (cutoff di Litim, gauge armonico, split lineare, S⁴) e il punto fisso esiste per ogni nf < 10, per tutti e nove i regolatori provati.

Esiste per ogni nf < 10 · 9 regolatori su 9

Non affermatoNon è evidenza che QDG sia asintoticamente sicura: è un enunciato di esistenza in una troncazione. Posizione ed esponenti dipendono fortemente dal regolatore.
3

Settori nascosti e punto fisso

Quantum Distortion Gravity: Hidden Matter Sectors and the Fixed Point of the Einstein–Hilbert Flow

DerivatoModelloRitiro e sostituzione
v2 · 13 pp.

La versione precedente sosteneva che la sicurezza asintotica richiedesse un grande settore nascosto. La conclusione non sopravvive alla derivazione: nessun settore nascosto serve all'esistenza del punto fisso. Un settore nascosto agisce come uno spostamento nel piano (X, Y): vettori privi di massa riportano il punto fisso verso quello della gravità pura, fermioni di Dirac lo allontanano.

un vettore nascosto basta a nf = 3 · ne servono sette per il Modello Standard

Non affermatoGli enunciati dipendono dallo schema di cutoff per la materia; nulla di tutto ciò riguarda la sicurezza asintotica di QDG.
4

Limiti condizionati sulla materia

Conditional Bounds on the Matter Content from the Existence of an Ultraviolet Fixed Point in Quantum Distortion Gravity: Model Flow versus Derived Flow

DerivatoModelloNon affermatoRiesame di un limite
v2 · 16 pp.

Il limite nf ≤ 4.896577961599 della prima versione è riprodotto esattamente (polinomio di grado 7), ma riguarda un sistema fenomenologico a un loop e un solo coefficiente, quello del termine di volume (Y ≥ −13.586). Nel flusso EH derivato il limite corrispondente è X < 14, cioè nf < 10 (11 con due vettori privi di massa). Con un cutoff funzione solo di −D̄² il limite scompare.

4.8966 (modello) contro 10 (EH derivato)

Non affermatoNessuno dei due numeri, 4.8966 e 10, è un limite su QDG: il settore di Weyl gauged non è in nessuno dei due flussi.
5

FRG di Batalin–Vilkovisky

Batalin–Vilkovisky Functional Renormalization Group for Quantum Distortion Gravity: Regulator-Induced Symmetry Breaking, Anomaly Status and Fixed-Point Existence

DerivatoApertoStruttura formale
v2 · 15 pp.

Formulazione BV di QDG combinata con l'equazione di Wetterich. Nilpotenza BRST ed equazione master sono stabilite; per un regolatore che rompe la BRST si ricava l'identità di Slavnov–Taylor modificata con il termine di regolatore 𝒦_k. Le 60 componenti non assiali della distorsione Weyl-covariante sono ausiliarie, con propagatore costante; il vettore assiale è un campo di Proca. Coefficienti di anomalia della materia (c, a) = (11/30, 53/120).

(c, a) = (11/30, 53/120) per 3 Dirac + 2 Proca

Non affermatoL'anomalia della simmetria di Weyl gauged è aperta. Gauge dipendenza e accoppiamenti non minimali non sono inclusi.
6

Operatori tensoriali e compatibilità BRST

Flow Equations for Tensorial Operators in Quantum Distortion Gravity, and the Open Problem of BRST Compatibility

DerivatoApertoProblema aperto
v2 · 8 pp.

Un funzionale di risposta 𝒯_I = ∂Γ_k/∂𝒥 obbedisce a un'equazione funzionale chiusa, lineare, del second'ordine. Il test numerico in un modello a due variabili mostra che un regolatore quadratico indipendente dai campi non è invariante BRST: l'identità di Ward è violata da un termine esplicito a ogni scala finita provata.

la compatibilità BRST in senso naïve è negativa

Non affermatoSe questo termine sia controllabile o eliminabile con una regolarizzazione BRST-invariante è un problema aperto; l'input a tre punti non è stato calcolato.
7

Azione spettrale e Wetterich

The Spectral Action and the Wetterich Equation in Quantum Distortion Gravity: What the Dirac Operator Can and Cannot Generate

DerivatoApertoConfronto di metodi
v2 · 9 pp.

Il fermione si accoppia alla metrica, al dilatone e al vettore assiale della distorsione, non al vettore di Weyl. I coefficienti di Seeley–DeWitt a₂ e a₄ non contengono V_μ: l'azione spettrale fermionica non genera termini cinetici o di massa per il vettore di Weyl. Per un cutoff fermionico di tipo Litim il blocco fermionico del flusso di Wetterich coincide con meno la funzione di conteggio spettrale e riproduce (X, Y) = (2, −4) per fermione di Dirac.

(X, Y) = (2, −4) per fermione di Dirac

Non affermatoNon è stabilita un'origine spettrale del settore di Weyl, del blocco del gravitone né di tutto l'insieme.
8

Criterio WISC nel frame di Einstein

The WISC Criterion in the Einstein Frame: Accessibility of the Conformal Point in Scalar-Tensor Gravity

DerivatoCosmologia
v2 · 9 pp.

Si chiede se il punto φ = 0, dove la massa di Planck efficace φ²/6 si annulla, sia raggiungibile dinamicamente. La regola «singolare se e solo se V(0) = 0» fallisce in entrambe le direzioni. Per V > 0 si dimostra che φ = 0 è inaccessibile se w′ ≤ 0, ed è raggiunto solo per t → ∞ da un insieme aperto di dati iniziali se w′ > 0. Per V < 0 si hanno collassi in tempo finito con φ ∝ (ts − t)^{1/(3√2−1)}.

riduzione verificata contro l'integrazione diretta a 2×10⁻¹²

Non affermatoIn QDG il dilatone è puro gauge: raggiungere φ = 0 è un enunciato su una trasformazione di gauge singolare. Il settore di Weyl oltre il dilatone non è analizzato.
9

Dipendenza dal regolatore nella troncazione R²

Regulator Dependence of the Asymptotic-Safety Fixed Point in the R² Truncation with Standard-Model Matter Content

DerivatoNon affermatoControllo numerico
v2 · 11 pp.

Il punto fisso della troncazione R² di Lauscher–Reuter è studiato al variare della forma del regolatore, per gravità pura e con il contenuto di materia del Modello Standard. In gravità pura il punto fisso c'è per ogni s campionato in [1, 2.5]. Con materia del Modello Standard compare per s > 1.07210, dove nasce in una biforcazione sella-nodo, a accoppiamenti grandi. I valori 1.0344 e 1.0722 della versione precedente erano artefatti di differenze finite e sono ritirati.

sfold = 1.07210

Non affermatoNon si afferma che il Modello Standard sia asintoticamente sicuro.

Registro delle correzioni

Ciò che le versioni precedenti affermavano e che ora è ritirato, ricondotto o sostituito. Resta pubblico perché chi ha citato una versione vecchia possa ritrovare cosa è cambiato.

Gravitone senza ghost e stabilità del settore di WeylUn termine C² è generato a un loop; la versione precedente non lo teneva in conto.
Non affermatoNon affermato (aperto). Unitarietà solo a livello albero. Articolo 1
Assenza di capelli (no-hair) come teoremaRimossa dalle versioni corrette: non è un risultato derivato.
RimossoRimosso. Non compare come risultato. Articolo 1
Inflazione di tipo α-attractor da QDGRimossa dalle versioni corrette: non è un risultato derivato.
RimossoRimosso. Non compare come risultato. Articolo 1
Termine di Nieh–Yan come parte della costruzioneRimosso dalla costruzione delle versioni corrette.
RimossoRimosso. Articolo 1
Coefficienti (α₁, α₂, α₃) = (1, −1, −3) che rendono invariante l'azione ultraviolettaIl teorema no-go mostra che nessuna combinazione di invarianti nudi è invariante di Weyl.
SostituitoFalso: sostituito dal teorema no-go e dall'azione con βi φ². Articolo 1
Per nf = 3 non esiste un punto fisso non banaleIl flusso usato non era derivato dall'azione di Einstein–Hilbert e dipendeva da un coefficiente incoerente.
RitiratoNel flusso EH derivato il punto fisso esiste per ogni nf < 10. Articolo 2
La sicurezza asintotica richiede un grande settore nascostoConclusione tratta dal flusso fenomenologico.
RitiratoNessun settore nascosto è necessario per l'esistenza del punto fisso. Articolo 3
Esiste un punto fisso solo per nf ≤ 4.8966È un limite sul solo coefficiente di volume di un modello a un loop.
RicondottoRicondotto a ciò che è: nel flusso EH il limite corrispondente è nf < 10. Articolo 4
Bordi s = 1.0344 e s = 1.0722 dove l'esponente maggiore diverge (troncazione R²)Artefatto di differenze finite.
RitiratoC'è una sola piega, a s = 1.07210. Articolo 9
Articolo «On the Quantum Distortion Gravity», JAGP 1(2), 97–118Versione precedente, che contiene le affermazioni sopra.
SostituitoSostituito dalla serie di nove articoli v2. Articolo 1

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3103-8824
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70461
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